Cos'è
Venerdì 4 settembre 2026, alle ore 18.00, il Museo archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” ospita “NESSUNO” di Pako Ioffredo, spettacolo inaugurale della rassegna “Metamorfosi Campane. Teatro, mito e storia nei musei della Campania”. Un appuntamento di particolare rilievo culturale, nel quale teatro contemporaneo, mito classico e patrimonio archeologico entrano in relazione all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della storia della Penisola Sorrentina. La partecipazione è a numero chiuso, per un massimo di 70 spettatori, ed è pertanto fortemente consigliato acquistare anticipatamente il biglietto.
Piano di Sorrento si prepara ad accogliere un evento che va ben oltre la dimensione della singola rappresentazione teatrale. “NESSUNO”, scritto da Pako Ioffredo, inaugura infatti “Metamorfosi Campane”, rassegna diffusa di spettacolo dal vivo che, dal 4 settembre al 17 ottobre 2026, coinvolgerà sei luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Campania nelle province di Napoli e Caserta. Il progetto è realizzato con il sostegno della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura e si inserisce nelle iniziative dedicate alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo all’interno degli istituti e dei luoghi della cultura statali.
La scelta del Museo archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” quale luogo di apertura della rassegna assume, in questo quadro, un significato particolarmente importante. Il museo e il complesso monumentale di Villa Fondi non costituiscono semplicemente lo scenario della rappresentazione: diventano parte integrante dell’esperienza teatrale, mettendo in comunicazione la memoria materiale custodita dalle collezioni archeologiche con uno dei più potenti archetipi della cultura occidentale, quello di Ulisse.
Ulisse diventa “Nessuno”: una riflessione contemporanea sull’identità
Il nucleo drammaturgico dello spettacolo prende origine da uno degli episodi più celebri dell’Odissea: l’espediente con il quale Ulisse, prigioniero nella grotta di Polifemo, dichiara al Ciclope di chiamarsi “Nessuno”. Una rinuncia temporanea al proprio nome che diventa strumento di salvezza e, nella rilettura proposta dallo spettacolo, punto di partenza per interrogarsi sul significato dell’identità nell’uomo contemporaneo.
Il mito viene così sottratto a una dimensione puramente evocativa e trasformato in una lente attraverso cui osservare il presente. Essere “Nessuno” può significare essere invisibili agli occhi degli altri, ma può diventare anche una scelta, una forma di difesa rispetto a una società nella quale visibilità, successo, consenso e potere rischiano di trasformarsi nei parametri attraverso i quali viene misurato il valore dell’individuo.
Il protagonista attraversa metaforicamente il mare della propria coscienza: memoria, mito e presente si sovrappongono e si contaminano, mentre emergono peregrinazioni, aspirazioni alla fama e all’affermazione personale e, per contrasto, le storie di eroi anonimi, figure marginali alle quali il teatro restituisce voce e presenza.
È proprio in questa capacità di interrogare il presente attraverso le strutture profonde del mito che risiede uno degli elementi culturalmente più significativi dell’evento. L’Ulisse di “NESSUNO” non appartiene soltanto alla letteratura antica: il suo viaggio diviene una figura universale dell’esperienza umana, capace di attraversare epoche e linguaggi e di porre domande radicalmente contemporanee sul rapporto tra individuo e società, tra riconoscimento e anonimato, tra necessità di apparire e libertà di sottrarsi allo sguardo degli altri.
Nei 70 minuti di rappresentazione, il lavoro attraversa differenti registri espressivi, accostando suggestioni provenienti dal mito e dalla tradizione teatrale napoletana a momenti di poesia contemporanea. Il viaggio individuale del protagonista finisce così per dilatarsi sino a diventare una riflessione sulla condizione umana.
Un teatro che attraversa il Museo e Villa Fondi
Particolarmente significativa sarà anche la modalità di fruizione. “NESSUNO” non sarà uno spettacolo teatrale tradizionale con il pubblico semplicemente disposto davanti a un palcoscenico: la rappresentazione avrà carattere itinerante e attraverserà gli spazi del Museo archeologico della Penisola Sorrentina e il giardino di Villa Fondi de Sangro.
Il pubblico sarà dunque chiamato a entrare fisicamente nel rapporto tra teatro e patrimonio culturale. È una modalità che attribuisce allo spazio museale una funzione ulteriore: non soltanto luogo della conservazione e della conoscenza del passato, ma ambiente vivo nel quale il patrimonio può essere reinterpretato attraverso i linguaggi della contemporaneità.
La presenza a Piano di Sorrento di un progetto di questa natura rappresenta perciò un’occasione di particolare valore. L’incontro tra archeologia, teatro, musica e letteratura consente di sperimentare una modalità di fruizione culturale nella quale discipline differenti concorrono alla costruzione di un’unica esperienza. Il patrimonio archeologico non perde la propria identità ma, al contrario, acquista nuove possibilità narrative proprio attraverso il confronto con lo spettacolo dal vivo.
“NESSUNO” è interpretato da Pako Ioffredo, Fabio Rossi e Ingrid Sansone, con le musiche in scena di Fabio Renzullo e Marco di Palo. La produzione è di Ente Teatro Cronaca, in collaborazione con Cantiere Teatrale Flegreo e Compagnie Mia (Francia).
Come partecipare: evento a numero chiuso
Un aspetto essenziale per quanti intendono assistere allo spettacolo riguarda le modalità di accesso.
L’evento è a NUMERO CHIUSO: potranno partecipare al massimo 70 spettatori. Il limite è espressamente previsto per la rappresentazione e, considerata la particolare modalità itinerante dello spettacolo, è quindi opportuno procedere all’acquisto del biglietto con anticipo.
Per assistere a “NESSUNO” occorre acquistare il biglietto d’ingresso al Museo dedicato all’evento “Metamorfosi Campane”, disponibile attraverso l’applicazione Musei Italiani.
L’app ufficiale può essere scaricata qui:
Musei Italiani – Google Play per Android
Musei Italiani – App Store per iPhone e iPad
Considerato che la disponibilità è limitata a un massimo di 70 spettatori, si raccomanda di effettuare l’acquisto con anticipo.
L’appuntamento è dunque per venerdì 4 settembre 2026 alle ore 18.00, al Museo archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet”, in Via Ripa di Cassano, Piano di Sorrento.
Per informazioni è possibile contattare il Museo al numero 081 8087078 o all’indirizzo e-mail drm-cam.georgevallet@cultura.gov.it.
Con “NESSUNO”, Piano di Sorrento diventa così il punto di partenza di un percorso culturale regionale che restituisce ai musei una funzione pienamente contemporanea: luoghi nei quali il passato non viene soltanto custodito, ma interrogato e rimesso in movimento. Il mito di Ulisse, le testimonianze archeologiche della Penisola Sorrentina e il linguaggio del teatro contemporaneo si incontreranno per una sera negli spazi di Villa Fondi, offrendo a un pubblico necessariamente ristretto un’esperienza nella quale la visita, la rappresentazione e la riflessione culturale diventano parti di un medesimo racconto.

A chi è rivolto
Evento per tutti - posti massimi 70
Date e orari
04 set
04
set
Costo
Compreso nel biglietto di ingresso del museo
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026, 11:31